DeepNEA: l’apnea sportiva in Realtà Virtuale

Visore per realtà virtuale Meta Quest 3

Trattieni il fiato. Si scende.

DeepNEA porta per la prima volta in Italia la Free Immersion in realtà virtuale. Indossi il Meta Quest 3, afferri la cima e cominci a scendere. Senti la spinta che ti riporta in superficie, poi il punto in cui la profondità prende il sopravvento e ti accompagna verso il basso. Intanto il tuo cuore rallenta, metro dopo metro, e ogni battito appare in tempo reale sul visore e sul maxischermo.

Sviluppato con Unreal Engine, DeepNEA unisce gesto, paesaggio, fauna marina e dati in un’unica esperienza. Puoi guidare la discesa con le tue mani o affidarla all’operatore, che dirige la sessione dalla regia PC grazie a una tecnologia proprietaria. La Spectator UI porta il percorso sul grande schermo, così il pubblico segue ogni metro della discesa, con il fiato sospeso…

Scorri. La discesa inizia qui.

Apnea VR: Free Immersion e assetto costante simulato

Il percorso comincia in superficie, in uno scenario ispirato alle acque tropicali delle Bahamas. Una piattaforma galleggiante e la cima verticale introducono la discesa. Scendendo il paesaggio cambia insieme alla percezione della profondità.

Indossato il Visore, con i controller l’utente afferra la cima e alterna le prese. DeepNEA traduce così il gesto della Free Immersion, o FIM, in un’interazione virtuale: la trazione delle braccia permette di avanzare nella discesa e nella risalita, senza pinne.

La modalità di assetto costante simulato richiama invece il nuoto attraverso la gestualità delle mani. L’operatore in real time può regolare i vincoli alla cima, consentire un’esplorazione più libera all’iutente, oppure guidare completamente la progressione.

Particelle sospese, attenuazione della luce, suoni e fauna marina accompagnano il movimento. La galleggiabilità simulata modifica il comportamento del percorso lungo le diverse quote virtuali, rendendo la discesa un’esperienza da osservare, vivere e raccontare.

Spectator UI: la regia che rende l’immersione condivisa

La Spectator UI è una novità nel panorama delle esperienza VR, è l’interfaccia di DeepNEA dedicata all’operatore che segue in parallelo a video e accompagna l’utente che vive l’esperienza in Realtà Virtuale. Sul monitor vede e condivide la prospettiva dell’utente, i parametri della sessione e i comandi per intervenire sul movimento virtuale.

Dalla postazione PC, l’operatore può gestire discesa, risalita, intensità della propulsione, arresto e ripresa. La regia può accompagnare l’interazione attiva dell’utente oppure guidare completamente il percorso, lasciando all’utente la possibilità di concentrarsi sull’ambiente.

Sul grande schermo, anche il pubblico può seguire l’immersione. Un conduttore, un istruttore o un divulgatore può commentare ciò che accade e spiegare i dati visualizzati. L’esperienza individuale diventa così un racconto condiviso, capace di coinvolgere anche chi osserva o attende il proprio turno.

Frequenza cardiaca reale e parametri dell’immersione virtuale

DeepNEA integra un sensore cardiaco reale. La frequenza cardiaca è visibile nell’esperienza VR e nella Spectator UI insieme a profondità corrente, profondità massima, tempo della sessione e velocità verticale.

Nel visore, le informazioni sono raccolte sull’orologio subacqueo virtuale al polso dell’avatar. Dalla regia, l’operatore può leggerle e mostrarle sul grande schermo, offrendo un riferimento condiviso al partecipante e al pubblico.

Il battito proviene dal sensore; profondità e velocità descrivono il percorso simulato. Questa lettura può accompagnare il commento e il confronto sulle sensazioni vissute. I dati visualizzati non costituiscono una valutazione clinica né una certificazione  sportiva, ma simulano le sensazioni e le logiche di gestione delle prestazioni di Free Immersion Apnea.

La tecnologia di DeepNEA

DeepNEA è realizzato con Unreal Engine. La configurazione attualmente utilizzata comprende visore Meta Quest 3, controller e PC Laptop ad alte prestazioni, con una postazione di regia dedicata alla Spectator UI e un sensore per la frequenza cardiaca.

L’ambiente interattivo unisce la presa sulla cima, la gestualità del movimento e variazioni visive e sonore che accompagnano ogni tratto della discesa. Gli sviluppatori hanno dedicato particolare cura alla fisica dell’immersione, riproducendo la spinta idrostatica a ogni livello di profondità. Proprio come in mare, nei primi 18 metri circa il corpo tende a risalire: senza trazione sulla cima o propulsione, l’utente viene riportato verso la superficie. Superata la fase neutra, la spinta si inverte e il mare comincia a tirare verso il basso: oltre i 20 metri la discesa diventa più fluida, quasi una caduta libera verso il blu profondo.

Dall’esterno, l’operatore segue tutto da un monitor dedicato, con la vista del partecipante e i comandi della sessione sempre a portata di mano.

Allestimento, schermi e gestione dei partecipanti si adattano agli spazi e al programma di ogni evento. Contatta MetaMEP per individuare insieme la configurazione più adatta al tuo progetto.

DeepNEA per eventi, aziende, scuole e sport: ogni progetto ha la sua profondità.

Eventi e fiere

Uno si immerge, tutti trattengono il fiato.

DeepNEA trasforma l’esperienza di uno in uno spettacolo per tutti. Mentre il partecipante scende nel blu, il pubblico segue ogni metro sul grande schermo: chi guarda fa il tifo, chi aspetta in fila conta i secondi. Il tuo stand smette di essere un punto di passaggio e diventa un punto d’arrivo. L’operatore guida ogni sessione e tiene il ritmo anche nelle ore di punta.

Allestimento, turni e durata delle prove si adattano agli spazi e al programma dell’evento.


Aziende e team building

Sott’acqua non si bluffa.

In apnea ogni secondo di agitazione consuma ossigeno. Per questo DeepNEA diventa un banco di prova per le competenze che contano in azienda: gestione dello stress, lucidità sotto pressione, capacità di decidere quando il tempo stringe.

1. Prima discesa. Ogni partecipante si immerge d’istinto e i tempi vengono registrati. È la fotografia di partenza.

2. Allenamento. Un istruttore qualificato insegna le tecniche di respirazione e controllo degli apneisti, gli stessi strumenti che servono prima di una trattativa o nel mezzo di una crisi.

3. Seconda discesa. Stesso percorso, nuova registrazione. Nella maggior parte dei casi i tempi migliorano in modo evidente. Il mare è lo stesso: è cambiato il modo di starci dentro.

4. Debrief. Il gruppo rilegge ciò che è successo tra le due prove. Lo stress si allena. Il corpo segnala i limiti prima della mente. E riconoscere il momento di risalire vale più di qualunque record. In ufficio come in mare.

Obiettivi, durata e conduzione si costruiscono insieme all’organizzazione.


Scuole e percorsi STEM

Dietro ogni metro di profondità c’è una riga di codice.

DeepNEA porta in classe la tecnologia mentre la si vive: realtà virtuale, ambienti 3D, interazione, lettura dei dati. Ogni immersione diventa l’occasione per scoprire chi c’è dietro le quinte. Sviluppatori, game designer, progettisti e comunicatori raccontano mestieri che molti studenti non sanno ancora di poter scegliere.


Sport e federazioni

La prima discesa, prima dell’acqua.

Associazioni, scuole di apnea e professionisti possono usare la simulazione per avvicinare il pubblico alla disciplina: incontri divulgativi, giornate promozionali, attività introduttive. DeepNEA fa capire cosa succede al corpo in profondità e accende la curiosità, ma non sostituisce l’acqua. DeepNEA può quindi di fatto affiancare la formazione pratica in acqua, che resta insostituibile..


Agenzie di eventi

Il vostro evento, la nostra profondità.

DeepNEA si inserisce nel programma della vostra agenzia come un’attrazione chiavi in mano, anche in modalità white label. Organizzazione, operatori e integrazione con il format si concordano caso per caso, così il cliente vede un’esperienza firmata da voi.


Partecipazione guidata

La profondità è per tutti.

Con la conduzione da PC, l’operatore gestisce il movimento al posto del partecipante e riduce al minimo la gestualità richiesta. Anche persone con difficoltà motorie possono così vivere l’immersione, dopo una valutazione della compatibilità con il visore e del tipo di assistenza necessaria.


 

Un progetto italiano: ideazione e sviluppo

Nessuno aveva mai portato l’apnea così in profondità nella realtà virtuale…

DeepNEA nasce dalla collaborazione tra Riccardo Marelli e Davide Contini ed è promosso da MetaMEP, unità di innovazione tecnologica di Artecopy.

Riccardo Marelli, founder e Executive creative Director di Artecopy, cura il concept, la direzione creativa e la progettazione dell’esperienza. Davide Contini, Founder di ItXpert720, cura lo sviluppo software in Unreal Engine e l’implementazione tecnica della Spectator UI.

L’analisi competitiva condotta da MetaMEP confronta DeepNEA con progetti di immersione virtuale, videogiochi subacquei e soluzioni di respirazione immersiva.

Dal confronto emerge che DeepNEA è la prima realizzazione italiana e unica configurazione equivalente documentata tra i progetti internazionali esaminati, secondo fonti pubbliche analizzate al 31 ottobre 2026.

Nessuno aveva mai portato l’apnea così in profondità nella realtà virtuale.

 

Domande frequenti su DeepNEA e l’apnea in realtà virtuale.

DeepNEA è un’esperienza immersiva di apnea sportiva in realtà virtuale promossa da MetaMEP. Combina interazione lungo una cima virtuale, galleggiabilità simulata, regia esterna tramite Spectator UI e frequenza cardiaca reale integrata. Il partecipante usa un visore VR; l’operatore e il pubblico possono seguire la sessione su uno schermo.

La modalità FIM riprende il gesto della Free Immersion: il partecipante usa i controller per afferrare la cima virtuale e alternare le prese durante la discesa o la risalita. L’operatore può seguire il percorso e intervenire sul movimento attraverso la Spectator UI.

In DeepNEA è una modalità in cui il movimento viene richiamato dalla gestualità delle mani tramite i controller, anziché dalla sola trazione sulla cima. L’operatore può gestire la spinta delle mani e i vincoli del percorso. È una rappresentazione virtuale del movimento, senza sensori ai piedi.

La Spectator UI permette all’operatore di vedere l’esperienza e i parametri della sessione, e di intervenire su discesa, risalita, propulsione e arresto del movimento virtuale. Consente una conduzione attiva, guidata o condivisa e rende l’esperienza osservabile anche dal pubblico su uno schermo esterno.

Sì. DeepNEA integra un sensore cardiaco reale e visualizza la frequenza cardiaca nell’esperienza VR e nella Spectator UI. Profondità e velocità, invece, sono parametri del percorso virtuale. I dati mostrati accompagnano la sessione e non costituiscono una valutazione clinica o una certificazione sportiva.

Sì. Nella modalità guidata l’operatore può condurre il movimento dal PC, gestendo direzione, propulsione e arresto. Il partecipante indossa il visore e osserva lo scenario, mentre la regia accompagna il percorso. La modalità di fruizione viene valutata in funzione della sessione e della persona.

Il format può essere proposto anche come esperienza introduttiva per persone che non praticano apnea. La guida dell’operatore e la visualizzazione esterna aiutano a comprendere il percorso. Prima dell’attività si definiscono le modalità di partecipazione e si valuta la compatibilità con la fruizione in VR.

Sì, può essere inserito in attività divulgative e laboratori dedicati a realtà virtuale, ambienti 3D, interazione, dati e professioni digitali. Programma e modalità di partecipazione vanno progettati con la scuola in base ai destinatari e agli obiettivi educativi.

Sì. MetaMEP può valutare l’inserimento dell’esperienza in eventi, fiere e attività aziendali, con visore, postazione di regia e visualizzazione esterna. Allestimento, operatori, turni e durata delle prove vengono concordati in base agli spazi e al programma.

La guida da PC può ridurre la gestualità richiesta al partecipante e ampliare le possibilità di coinvolgimento. Fruizione, assistenza e compatibilità con il visore devono essere valutate in relazione alla persona. Non è una garanzia di accessibilità universale.

No. L’esperienza simula visivamente e interattivamente il percorso di immersione e la galleggiabilità. La profondità indicata appartiene all’ambiente virtuale: non corrisponde a un’immersione fisica né alla pressione reale esercitata dall’acqua sull’organismo.

No. DeepNEA può affiancare attività introduttive, dimostrative e sessioni guidate da professionisti, ma non sostituisce la formazione pratica in acqua né rilascia certificazioni sportive. Gli eventuali obiettivi formativi si definiscono con il professionista responsabile dell’attività.

DeepNEA nasce dalla collaborazione tra Riccardo Marelli, che cura concept, direzione creativa e progettazione dell’esperienza, e Davide Contini, che cura lo sviluppo software e l’implementazione tecnica in Unreal Engine. Il progetto è promosso da MetaMEP.

Puoi contattare MetaMEP attraverso il form dedicato, indicando il tipo di iniziativa, il pubblico e l’eventuale data. Durata della sessione, numero di partecipanti e configurazione della postazione vengono concordati in base al progetto. Puoi richiedere una dimostrazione, un approfondimento o una proposta di collaborazione.

Porta DeepNEA nel tuo prossimo progetto